Newsletter Studio Legale Cancrini e Partners 17.06.2019

17 giugno 2019

17 giugno 2019, N.23

Nella giornata del 19 giugno 2019 si terrà, presso il Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana (Treviso), dalle ore 10, un corso riguardante “Lo sblocca cantieri: le modifiche al codice degli appalti e le prospettive di riforma del settore” cui interverrà l’Avv. Arturo Cancrini.

Nella giornata del 21 giugno 2019 si terrà, presso il Lecce Art & Hotel, dalle ore 9 alle ore 13, un convegno organizzato da ANCE Lecce, dal titolo “Lavori pubblici: ragionamenti” cui interverrà l’Avv. Arturo Cancrini sul tema della regolazione.

Nella giornata del 3 luglio 2019 si terrà, presso lo Studio, dalle ore 9.30, un convegno organizzato da Synergia Formazione S.r.l., in collaborazione con lo Studio Legale Cancrini e Partners e intitolato “Forum appalti. Principali novità e impatti dopo il Decreto Sblocca-Cantieri D.L. 32/2019”, a cui parteciperanno il Prof. Avv. Arturo Cancrini, il Prof. Vittorio Capuzza, il Prof. Marco Macchia, il Prof. Avv. Carlo Malinconico, l’Avv. Massimo Nunziata e la Dott.ssa Giulia Passino.

Il 20 giugno eil 4 luglio 2019 si terranno, presso lo Studio, le tradizionali giornate di approfondimento gratuito su “La disciplina alla luce della conversione del decreto sblocca cantieri” dedicate ai nostri clienti, cui interverranno Arturo Cancrini, Vittorio Capuzza, Filippo Casadei, Marco Macchia, Massimo Nunziata e Jacopo Pappalardo.

Nella giornata del 4 luglio 2019 si terrà, presso la Sala Tribunale della Dogana della Provincia di Foggia, dalle ore 9.00, un convegno organizzato da ANCE Foggia, dal titolo “Sblocca cantieri e opportunità di sviluppo” cui interverrà, nella sessione pomeridiana, l’Avv. Arturo Cancrini.

 

NOVITA’ IN EVIDENZA

 

1. Convertito in legge il D.L. n. 32/2019 con l’approvazione della Camera dei Deputati

In data 13.6.2019 la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge per la conversione del c.d. decreto sblocca-cantieri recante “disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”, introducendo rilevanti modifiche al Codice degli Appalti.

Tra le principali novità si segnalano:

·         il limite di affidamento in subappalto è fissato al 40% dell’importo complessivo del contratto (il limite è stato abbassato rispetto al 50% previsto dal testo originario del decreto ma comunque alzato rispetto al 30% previgente);

·         la sospensione fino al 31.12.2020 delle seguenti disposizioni del Codice: art. 37, comma 4, che disciplina le modalità con cui i comuni non capoluogo di provincia devono provvedere agli acquisti di lavori, servizi e forniture; art. 59, comma 1, quarto periodo, ove viene stabilito il divieto di "appalto integrato" (salvo le eccezioni contemplate nel periodo stesso), cioè il divieto di affidamento congiunto della progettazione e dell'esecuzione dei lavori; art. 77, comma 3, relativo all’obbligo di scegliere i commissari di gara ricorrendo all’albo ANAC;

·         la modifica delle soglie e delle relative modalità di affidamento sino a 1 milione di euro: tra i 40 e i 150 mila euro per i lavori o le soglie europee per le forniture e i servizi è previsto un affidamento diretto previa consultazione, rispettivamente, di almeno tre operatori per i lavori e almeno cinque per le forniture e servizi; per i lavori, tra i 150 e i 350 mila euro si prevede una procedura negoziata con la consultazione di almeno 10 operatori, che diventano 15 tra 350.000 e un milione;

·         la novella dell’articolo 1 della L. n. 20/1994, disciplinante la responsabilità amministrativa del dipendente delle pubbliche amministrazioni che causa ad esse un danno, conseguente a fatti od omissioni commessi con dolo o colpa grave: l’esimente ex lege si applica qualora il danno cagionato all’amministrazione abbia origine da decreti che determinano per qualsiasi ragione la cessazione anticipata delle concessioni autostradali, a condizione che i relativi decreti siano stati vistati e registrati dalla Corte dei Conti in sede di controllo preventivo di legittimità svolto su richiesta dell’amministrazione procedente.

Per l’entrata in vigore della legge di conversione si attende la pubblicazione definitiva nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Il link al dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati:

https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/D19032c.Pdf

 

2. Audizione del Presidente ANAC su Sblocca Cantieri e Codice appalti

In data 11.6.2019, presso la VIII Commissione della Camera dei Deputati, si è svolta l’audizione del Presidente ANAC Raffaele Cantone, nell’ambito dell’esame del testo della legge di conversione del decreto “Sblocca-cantieri” approvato dal Senato.

In tale sede, tra i diversi temi trattati, il Presidente Cantone si è espresso positivamente sulla scelta di tornare al regolamento unico, in quanto il sistema basato sulle Linee guida non è stato in grado di assicurare sufficiente certezza, venendo le stesse sovente disattese dalle stazioni appaltanti.

Tuttavia, Cantone ha evidenziato che il termine di 180 giorni, attualmente previsto per addivenire all’approvazione di tale regolamento unico, appare eccessivamente ottimistico, atteso che il Regolamento del Codice del 2006 è giunto solo nel 2010.

Peraltro, il rischio di non poter procedere, nelle more dell’approvazione del regolamento, all’aggiornamento delle Linee-guida, potrebbe, secondo il Presidente, ingenerare confusione e problematiche atte ad incidere negativamente sugli affidamenti effettuati nella fase di transizione, e in particolar modo sul sotto-soglia.

Altre criticità, secondo Cantone, riguardano – ancora nell’ambito del sotto-soglia – la scelta di ridurre il numero dei preventivi da valutare da parte delle stazioni appaltanti, potendo essa accrescere eventuali fenomeni di corruzione e mettere a rischio la qualità degli appalti e la gestione dei medesimi.

Positiva, invece, la scelta finale di aver individuato, in tema di subappalto, un limite sostanzialmente in linea con quello del precedente Codice, dal momento che il massimo consentito salirà solo dal 30 al 40 per cento.

I problemi del subappalto, invero, nell’opinione del Presidente dell’ANAC, sono legati principalmente alla criminalità organizzata nel settore dei lavori pubblici.

Basti notare che, come risultante dal Casellario informatico gestito dalla stessa ANAC, negli ultimi anni oltre 2000 imprese solitamente partecipanti a gare pubbliche sono state destinatarie di interdittiva antimafia.

Il Presidente Cantone ha quindi affermato, al riguardo, di non aver ben capito la ratio della sospensione delle verifiche sui requisiti dei subappaltatori in sede di gara, ciò comportando seri pregiudizi per la legalità.

Qui il link alla registrazione video dell’intervista:

https://www.youtube.com/watch?v=xuqnAoyO5S8

 

3. “Sblocca cantieri”: l’audizione OICE alla Camera

Si segnala il documento che ricostruisce l’audizione dell’OICE – associazione aderente a Confindustria che rappresenta le società di ingegneria e architettura – tenutasi lo scorso 10.6.2019 dinanzi alla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati e avente ad oggetto il testo della legge di conversione del decreto “Sblocca-cantieri” approvato dal Senato.

Nel corso dell’audizione, il Presidente Gabriele Scicolone ha messo in evidenza alcuni dei punti positivi del testo e, in particolare, la previsione dell’anticipazione contrattuale, la soppressione dell’incentivo del 2% per la progettazione a favore dei tecnici della P.A., l’eliminazione della terna dei subappaltatori, il ritorno al regolamento unico e l’obbligo di pagamento diretto del progettista – da parte della stazione appaltante – negli appalti integrati.

Fra gli elementi critici, tuttavia, Scicolone ha citato proprio la deroga al principio dell’affidamento dei lavori sulla base del progetto esecutivo (la c.d. “finestra” sull’appalto integrato), rilevando come questa rappresenti “una risposta sbagliata all’esigenza di rilancio di questo settore perché, come ha dimostrato il recente passato, non velocizzerà alcunché e metterà la stazione appaltante in una situazione di debolezza nei confronti delle imprese con un rischio di aumento dei costi e dei tempi”.

Qui il link al sito web OICE:

https://www.oice.it/606367/-sblocca-cantieri-l-audizione-oice-alla-camera

 

4. Prorogato al 5 luglio il termine per l’invio dei contributi alla consultazione sulle Linee Guida “Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali”

Nello svolgimento dell’attività istituzionale di competenza dell’Autorità sono emerse problematiche che presuppongono l’individuazione della disciplina applicabile agli affidamenti di servizi sociali all’esito del nuovo quadro normativo delineatosi a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 50/2016, del decreto correttivo 56/2017 e del codice del Terzo settore.

In particolare, il coordinamento delle diverse disposizioni vigenti nei due ambiti di interesse (servizi sociali e contratti pubblici) “è avvenuta nel rispetto delle peculiarità dei soggetti coinvolti, con la massima attenzione alla garanzia di un equo contemperamento tra le esigenze di solidarietà sociale e quelle di trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, economicità, efficacia, proporzionalità e pubblicità proprie dei procedimenti ad evidenza pubblica”

Le imprese interessate possono fare osservazioni entro il 5 luglio 2019 al seguente link:

http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/ConsultazioniOnline/20191005/documento%20di%20consultazione.pdf

Modulo:

http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/ConsultazioniOnline/20191005/Modulo_LLG_Servizisociali_distributed2.pdf

 

5. Dal 1 luglio 2019 online la piattaforma Anac per l’acquisizione dei piani triennali di prevenzione della corruzione

A partire dal 13 giugno i responsabili della prevenzione, della corruzione e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici economici e non economici, degli ordini professionali e delle società in controllo pubblico sono invitati alla registrazione e all’accreditamento disponibile presso il sito internet dell’Anac per l’acquisizione dei piani triennali di prevenzione della corruzione.

Si segnala il link:

http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Comunicazione/News/_news?id=4b48d9180a77804251e7fdae7315a461

 

6. Salini Impregilo torna a far parte dell’ANCE

Come precisato in un comunicato dell’impresa, la scelta di rientrare nell’Associazione Nazionale Costruttori Edili è espressione della volontà del gruppo di contribuire, collaborando con gli altri imprenditori, al rilancio del settore italiano delle infrastrutture, ad oggi colpito da una grave crisi economica e finanziaria che rischia di bloccare la crescita del Paese.

La ripresa del settore – aggiunge Salini Impregilo – è il treno che l’Italia non può oggi permettersi di perdere, a salvaguardia dell’eccellenza ingegneristica e costruttiva dell’intera filiera nazionale, rappresentata da ANCE”.

Si segnala il linkall’articolo:

http://sipario.ance.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=EDILIZIAETERRITORIO.ILSOLE24ORE.COM&x=2019/06/07/2019060702116800250.XML&c=1856&n=news20190603&j=79436

 

7. Nuovi fondi alle PMI per la sfida al “climate change

Per far fronte al cambiamento climatico - prodotto principalmente dalle emissioni di anidride carbonica per usi commerciali - che si sta prepotentemente manifestando soprattutto negli ultimi anni, occorrono ingenti investimenti che permettano di adottare nuove tecnologie, nuovi impianti e nuovi sistemi di recupero dei rifiuti.

Questa è la ragione per cui Intesa Sanpaolo e la Bei, due soggetti estremamente affidabili, hanno siglato un accordo con il quale mettono a disposizione un miliardo di euro per il credito a piccole, medie e grandi aziende, a condizioni piuttosto vantaggiose, a patto che l’impresa richiedente abbia intenzione di accedere ai fondi per investire nell’ammodernamento di impianti, di linee di prodotto più sostenibili ed interventi di efficientamento energetico.

Si segnala il linkall’articolo:

http://sipario.ance.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=CORRIERE+DELLA+SERA&x=2019/06/11/2019061102099900105.XML&c=411&n=news20190610&j=80816

 

8. Corso di alta formazione sugli appalti pubblici

Lo scorso 30 maggio, gli Avv.ti Arturo Cancrini e Massimo Nunziata hanno partecipato al corso di alta formazione sugli appalti pubblici organizzato dall’Università di Roma “La Sapienza” e da ANCE Latina, presso la facoltà di Economia di Latina dell’Università “La Sapienza”.

La registrazione audio della lezione tenuta è disponibile al seguente link:

http://serverqnaplt.myqnapcloud.com:8082/share.cgi?ssid=0e3ERqY

 

 

AGGIORNAMENTI GIURISPRUDENZIALI – SOMMARIO

- Consiglio di Stato, sez. V, 12.6.2019 n. 3938, sulla dichiarazione di rilevanza e non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 186–bis, comma 6, R.D. 16.3.1942, n. 267
- TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 7.6.2019, n. 7470, sull’impossibilità di ricorrere al soccorso istruttorio nell’ipotesi di omessa firma su un elemento dell’offerta tecnica da parte dei partecipanti alla gara in un RTP costituendo

- Consiglio di Stato, sez. V, 6.6.2019, n. 3833, sulla natura facoltativa e spiccatamente discrezionale, non soggetta alla sindacabilità del giudice amministrativo, della determinazione dell’amministrazione di procedere alla verifica di anomalia dell’offerta nei casi in cui ciò non sia espressamente previsto dalla norma

- TAR Lazio Roma, sez. I ter, 6.6.2019, n. 7322, sull’offerta economicamente più vantaggiosa e sul divieto di commistione tra elementi tecnici ed economici

 

Consiglio di Stato, sez. V, 12.06.2019, n. 3938

Con la pronuncia in rassegna, il Consiglio di Stato ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 186–bis, comma 6, R.D. 16.3.1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), aggiunto dall’art. 33, comma 1, lett. h) D.L. 22.6.2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 7.8.2012, n. 134, in riferimento agli articoli 3, 41 e 97, della Costituzione.
Con la predetta ordinanza, il Consiglio di Stato ha messo in dubbio la legittimità costituzionale dell’art. 186-bis, cit. nella parte in cui prevede che “Fermo quanto previsto dal comma precedente, l’impresa in concordato può concorrere anche riunita in raggruppamento temporaneo di imprese, purché non rivesta la qualità di mandataria e sempre che le altre imprese aderenti al raggruppamento non siano assoggettate ad una procedura concorsuale”. I dubbi di legittimità costituzionale, nella prospettazione del Giudice remittente, si appuntano sul fatto che tale disposizione di legge pone un divieto assoluto nei confronti dell’impresa in concordato preventivo con continuità aziendale a partecipare a procedure di affidamento di contratti pubblici qualora, nell’ambito dell'ATI, l'impresa assuma il ruolo di mandataria. Secondo i Giudici di Palazzo Spada, atteso il contenuto puntuale della predetta disposizione normativa, non è possibile fornire un’interpretazione della stessa che sia in grado di superare i rilevati dubbi di legittimità costituzionale.

(Francesca Leproux)

 

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 7.6.2019, n. 7470

Con la sentenza in commento, la Sezione II-bis del TAR Lazio, sede di Roma, ha chiarito che, nelle ipotesi di partecipazione alla gara da parte di un RTP non ancora costituito, è corretta la decisione della Stazione appaltante di procedere all’esclusione del raggruppamento nel caso in cui manchi la firma di uno o più componenti sugli elementi dell’offerta tecnica, atteso che “la sottoscrizione dell’offerta di gara si configura come lo strumento mediante il quale l’autore fa propria la dichiarazione contenuta nel documento (e) serve a rendere nota la paternità e a vincolare l’autore della dichiarazione in esso contenuta. Essa assolve la funzione di assicurare provenienza, serietà, affidabilità e insostituibilità dell’offerta e costituisce elemento essenziale per la sua ammissibilità sia sotto il profilo formale che sotto quello sostanziale, potendosi solo ad essa riconnettere gli effetti dell’offerta come dichiarazione di volontà volta alla costituzione di un rapporto giuridico. La sua mancanza inficia quindi la validità e la ricevibilità della manifestazione di volontà contenuta, senza (addirittura) che sia necessaria ai fini dell’esclusione una espressa previsione della legge di gara” (cfr. TAR Lombardia, Brescia, 8.8.2013 n.717; Cons. St. Sez. V, 15.6.2015 n. 2954)”.

Una siffatta omissione, peraltro, “proprio in quanto incidente sulla certezza della provenienza e della piena assunzione di responsabilità in ordine ai contenuti della dichiarazione nel suo complesso non p(uò) essere considerata mera irregolarità formale sanabile con il soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83 comma 9 del d.lgs. n. 50/2016” (cfr. TAR Lazio, Roma, Sez. III, 9.11.2016 n. 11092).

(Giulia Passino)

 

Consiglio di Stato, sez. V, 6.6.2019, n. 3833

Il Consiglio di Stato, rigettando il ricorso proposto a causa della presunta illegittimità dell’offerta economica dell’aggiudicataria per la mancata attivazione del sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, ha ribadito che “ai sensi dell’art. 97, comma 6, del d.lgs n. 50 del 2016, la determinazione dell’amministrazione di procedere alla verifica di anomalia dell’offerta nei casi in cui ciò non sia espressamente previsto dalla norma è del tutto facoltativa e di natura spiccatamente discrezionale, non soggetta alla sindacabilità del giudice amministrativo se non per le ipotesi di manifesta illogicità ed irragionevolezza, caso che non ricorre nella fattispecie in questione, in ragione della marginalità della voce dell’offerta economica per la quale la controinteressata ha offerto “0” nell’ambito dell’offerta complessiva”.

(Francesca Salvi)

 

TAR Lazio Roma, sez. I ter, 6.06.2019, n. 7322

La pronuncia in esame ha affrontato, tra i diversi profili oggetto di ricorso, quello relativo al principio del divieto di commistione tra elementi tecnici ed economici in sede di offerta economicamente più vantaggiosa.

In particolare il Tar, richiamando anche delle precedenti pronunce del Consiglio di Stato sul punto, afferma che il predetto divieto non deve precludere in astratto l’inserimento di elementi economici all’interno dell’offerta tecnica.

Bensì, invocandone l’applicazione in concreto, caso per caso, la sentenza in esame chiarisce come il divieto debba riferirsi a quegli elementi di natura economica “che debbono essere tali da consentire di ricostruire in via anticipata l'offerta economica nella sua interezza ovvero, quanto meno, in aspetti economicamente significativi, idonei a consentire potenzialmente al seggio di gara di apprezzare “prima del tempo” la consistenza e la convenienza di tale offerta” (cfr. Cons. St., Sez. III, n. 3287 del 2016; Sez. IV, n. 825 del 2016)” (Cons. Stato, sez. III, 3.4.2017, n. 1530).

(Giorgia Malorni)

 

Newsletter Studio Legale Cancrini e Partners a cura di

Gregorio Calabresi, Giorgia Cancrini, Giovanni D’Alessio, Jacopo Pappalardo, Giulia Passino, Benedetta Pelizzari, Marco Sciolli e Lorenza Visone, con il coordinamento di Filippo Casadei e Massimo Nunziata



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