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ANAC: niente incarichi ai condannati per reati contro la Pubblica amministrazione

ANAC: niente incarichi ai condannati per reati contro la Pubblica amministrazione

contratti pubblici

L’Autorità, interrogata circa l’applicazione delle norme sull’inconferibilità degli incarichi previste dal decreto legislativo n. 39/2013 nei confronti di un dirigente della Calabria condannato a otto mesi di reclusione, con pena sospesa, per il reato di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, ha ritenuto che il divieto di attribuzione degli incarichi ai condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la Pubblica amministrazione vale anche nell’ipotesi in cui la pena sia stata sospesa.

L’ANAC ricorda, infatti, come l’inconferibilità degli incarichi in caso di condanna per reati contro la Pubblica Amministrazione non rientri nella categoria delle sanzioni (penali o amministrative) ma riguardi uno status oggettivo nel quale si trova chi è stato condannato anche con sentenza non passata in giudicato per uno dei reati contro la Pubblica amministrazione previsti dal codice penale.

Per una lettura integrale del Comunicato si rinvia al seguente link

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