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Delibera ANAC n. 363/2026: accordo quadro non utilizzabile per frazionare un’opera già definita

Delibera ANAC n. 363/2026: accordo quadro non utilizzabile per frazionare un’opera già definita

contratti pubblici

Con la delibera n. 363 del 15 settembre 2026, pubblicata il 15 ottobre, ANAC ha concluso la vigilanza sull’accordo quadro da circa 20,2 milioni di euro del Comune di Bari per la riqualificazione dell’ex caserma Rossani, opera finanziata dal PNRR.

Secondo l’Autorità, l’accordo quadro con unico operatore è stato usato per frazionare un’opera il cui fabbisogno, importo e tempi erano già interamente determinati al momento dell’affidamento.

Le esigenze invocate dal Comune (disponibilità progressiva delle aree, flussi finanziari, scadenze PNRR) riguardano l’esecuzione e il cantiere. Si possono gestire con gli strumenti ordinari: cronoprogramma, consegne parziali, esecuzione per fasi, lotti funzionali.

ANAC ha rilevato anche un PFTE non verificato né validato posto a base di gara e categorie SOA non coerenti con le lavorazioni, quindi requisiti non proporzionati. Ha inoltre riscontrato una sovrastima dell’importo dell’accordo quadro rispetto al valore delle opere usato per la gara di progettazione esecutiva.

Le successive modifiche al progetto (spostamento del parcheggio interrato ed eliminazione della cavea) confermano, per l’Autorità, l’inidoneità del PFTE e il conseguente impedimento per i concorrenti alla formulazione di un’offerta pienamente consapevole. Al Comune sono stati assegnati trenta giorni per comunicare le proprie valutazioni.

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