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ANAC: qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza, pubblicato il report con i dati al 31 dicembre 2025

ANAC: qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza, pubblicato il report con i dati al 31 dicembre 2025

contratti pubblici

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato il report trimestrale dedicato al sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, con dati aggiornati al 31 dicembre 2025. Il documento offre un quadro sull’applicazione del sistema previsto dal d.lgs. n. 36/2023, che mira a garantire che le amministrazioni dispongano di adeguate competenze organizzative e professionali per gestire le procedure di gara e l’esecuzione dei contratti pubblici.

Il sistema di qualificazione, operativo dal 1° luglio 2023 per la fase di progettazione e affidamento e dal 1° gennaio 2025 anche per la fase di esecuzione, consente alle amministrazioni di ottenere specifici livelli di qualificazione nei settori “lavori” e “servizi e forniture”. Tali livelli – minimo, intermedio e massimo – determinano la capacità delle stazioni appaltanti di gestire autonomamente procedure di gara fino a determinati importi o, nel livello più elevato, senza limiti di valore.

Dall’analisi dei dati emerge che, al 31 dicembre 2025, sono state presentate oltre quattromila domande di qualificazione per il settore dei lavori (4.097) e più di 4.400 per il settore dei servizi e forniture (4.419). In entrambi i casi la maggioranza delle amministrazioni ha ottenuto la qualificazione ordinaria: circa il 69% nel settore lavori e il 68% nel settore servizi e forniture. Le amministrazioni non qualificate rappresentano invece una quota più contenuta, compresa tra il 9% e l’11,6% delle domande presentate.

Nel complesso risultano qualificate 3.680 amministrazioni. Di queste, oltre il 60% ha ottenuto la qualificazione per entrambi i settori, mentre le restanti sono abilitate solo per uno dei due ambiti. In termini di livelli, la maggior parte delle amministrazioni si colloca nel livello più alto di qualificazione (L1 o SF1), che consente di gestire autonomamente procedure di affidamento di qualsiasi importo.

Il report evidenzia inoltre il ruolo delle centrali di committenza, cioè quei soggetti che svolgono procedure di gara anche per conto di altre amministrazioni. Esse rappresentano circa il 14,4% delle amministrazioni qualificate nel settore dei lavori e il 12,7% nel settore dei servizi e forniture. Una parte significativa delle amministrazioni qualificate risulta inoltre abilitata alla gestione di operazioni di partenariato pubblico-privato, pari al 44,7% nel settore lavori e al 41,3% nel settore servizi e forniture.

Particolare rilievo assume anche il tema delle competenze e della formazione del personale. Il sistema di qualificazione attribuisce infatti un peso significativo a tali aspetti, che contribuiscono in modo rilevante al punteggio complessivo. I dati mostrano che le amministrazioni con livelli di qualificazione più elevati dispongono generalmente di strutture organizzative più ampie e di personale con maggiore esperienza e formazione specifica nella gestione dei contratti pubblici.

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