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Cons. Stato, Sez. III, 6 ottobre 2023, n. 8706. Scelta del criterio più idoneo per aggiudicazione appalti pubblici

Cons. Stato, Sez. III, 6 ottobre 2023, n. 8706. Scelta del criterio più idoneo per aggiudicazione appalti pubblici

Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato

Con la sentenza in commento, il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla questione della scelta del criterio più idoneo per l’aggiudicazione degli appalti pubblici.

Nel caso all’esame del giudice, una società ha impugnato l’aggiudicazione di una gara a procedura aperta per la manutenzione di alcuni impianti di gas medicali, adducendo che questa sarebbe avvenuta, senza adeguata motivazione, sulla base del criterio del minor prezzo, anziché su quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come avrebbe, invece, richiesto la natura ad alta intensità di manodopera del servizio oggetto dell’appalto.

Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza di primo grado, respingeva il ricorso, ritenendo che la scelta del criterio più idoneo per l’aggiudicazione di un appalto costituisce espressione tipica della discrezionalità amministrativa e, impingendo nel merito dell’azione della pubblica amministrazione, è sottratta al sindacato del giudice amministrativo, chiarendo che “Le stazioni appaltanti, in sostanza, scelgono tra i due criteri quello più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto, in quanto la specificazione del tipo di prestazione richiesta e delle sue caratteristiche peculiari consente di determinare correttamente ed efficacemente il criterio più idoneo all’individuazione della migliore offerta.

Il criterio del prezzo più basso, in cui assume rilievo la sola componente prezzo, può presentarsi adeguato quando l’oggetto del contratto abbia connotati di ordinarietà e sia caratterizzato da elevata standardizzazione in relazione alla diffusa presenza sul mercato di operatori in grado di offrire in condizioni analoghe il prodotto richiesto. […] Al contrario, la scelta del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa verrà in considerazione quando le caratteristiche oggettive dell’appalto inducano a ritenere rilevanti, ai fini dell’aggiudicazione, uno o più aspetti qualitativi. In questo caso l’Amministrazione potrà ritenere che l’offerta più vantaggiosa per la specifica esigenza sia quella che presenta il miglior rapporto qualità/prezzo; la stazione appaltante dovrà valutare se uno o più degli aspetti qualitativi dell’offerta concorrano, insieme al prezzo, all’individuazione della soluzione più idonea a soddisfare l’interesse sotteso all’indizione della gara. Solo in questo caso, infatti, corrisponde all’interesse pubblico l’utilizzo del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa.”.

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