Cancrini e Partners

D.lgs. n. 179/2026 sull’intelligenza artificiale: dal 23 ottobre i riflessi su gare e contratti pubblici

D.lgs. n. 179/2026 sull’intelligenza artificiale: dal 23 ottobre i riflessi su gare e contratti pubblici

Decreto Sostegni-ter

Il d.lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre, entra in vigore il 23 ottobre 2026 e adegua la normativa nazionale all’AI Act (Regolamento UE 2024/1689).

Pur senza modificare direttamente il Codice dei contratti pubblici, il decreto incide su progettazione, gara ed esecuzione degli appalti.

Dati, algoritmi, modelli e procedure di addestramento dei sistemi di IA diventano espressamente segreti aziendali ai sensi dell’art. 98 del Codice della proprietà industriale. I concorrenti potranno quindi chiedere l’oscuramento di parti dell’offerta tecnica ai sensi dell’art. 35 del d.lgs. 36/2023. Le stazioni appaltanti dovranno motivare con rigore l’accoglimento o il diniego, bilanciando la tutela del know-how con il diritto di difesa.

L’uso dell’IA nelle prestazioni professionali potrà comportare una modulazione dell’equo compenso, con decreti ministeriali attesi entro 12 mesi. Ne risentirà il calcolo delle basi d’asta per i servizi di ingegneria e architettura.

Per le stazioni appaltanti che acquistano sistemi di IA ad alto rischio, aumentano le competenze richieste a RUP e personale: verifica di conformità all’AI Act, assenza di bias, supervisione umana. Ne derivano l’opportunità di aggiornare disciplinari e modelli di dichiarazione di segretezza e di inserire nei contratti clausole sulla supervisione umana e sulla trasparenza.

Fonte

Scrivici

News

Rimani sempre aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale

Rimani sempre aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale