Il progetto “Open the Whistle” è un’iniziativa dedicata alla promozione della cultura del whistleblowing, realizzata contemporaneamente in Italia, Spagna e Bulgaria grazie alla collaborazione tra istituzioni pubbliche, università e organizzazioni della società civile. In Italia hanno partecipato, tra gli altri, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, Libera contro le mafie e l’Università di Pisa, mentre il progetto è stato coordinato da Transparency International España e cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values.
Le attività di disseminazione svolte dai partner italiani hanno raggiunto oltre 18.000 soggetti tra livello nazionale e internazionale, oltre a sette network europei. Il progetto si è articolato principalmente in tre azioni.
La prima è stata la realizzazione di una guida pratica sul whistleblowing, rivolta a decisori pubblici, imprese e organizzazioni della società civile, contenente approfondimenti teorici e indicazioni operative su temi come trasparenza, indagini interne, tutela dei dati personali e protezione dei segnalanti. La guida è stata scaricata più di 1.300 volte.
La seconda iniziativa è stata una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Ce lo dobbiamo a vicenda. Segnalare è un gesto di cura reciproca”, lanciata in occasione del World Whistleblower Day 2025, con l’obiettivo di promuovere una visione positiva della segnalazione e di cambiare la narrazione sulle persone che denunciano illeciti.
La terza attività ha riguardato un percorso di formazione avanzata rivolto a funzionari pubblici, imprese e organizzazioni del terzo settore, con dieci incontri per un totale di 44 ore di formazione, che hanno coinvolto centinaia di partecipanti e mirato a rafforzare le competenze operative nella gestione delle segnalazioni.
Il progetto si è concluso il 27 febbraio 2026 con un evento finale presso l’Università di Pisa, dedicato allo stato dell’arte e alle prospettive future del whistleblowing. L’incontro è stato anche l’occasione per riflettere sull’attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 sul whistleblowing nel nostro ordinamento, recepita con il Decreto legislativo 24/2023.
Nel complesso, il progetto ha avuto l’obiettivo di rafforzare la cultura della segnalazione e di creare un ambiente più sicuro per i whistleblowers, contribuendo alla trasparenza, alla prevenzione della corruzione e alla tutela dell’interesse pubblico.
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