È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 50/2026, legge di conversione che introduce novità per i contratti pubblici relativi agli interventi PNRR.
La principale modifica riguarda l’allineamento al 30 giugno 2026 del termine finale per gli interventi in corso con scadenze anteriori. Il nuovo termine opera automaticamente, ai sensi dell’art. 1339 c.c., inserendosi in convenzioni, contratti di appalto e atti d’obbligo anche se prevedono scadenze diverse.
Il termine rileva anche ai fini delle penali: se l’intervento si conclude dopo la scadenza originaria ma entro il 30 giugno 2026, resta ferma la disciplina contrattuale applicabile, mentre non possono essere riconosciuti premi di accelerazione.
La legge interviene inoltre sulla crisi dell’appaltatore: in caso di accesso a strumenti di regolazione della crisi con finalità liquidatoria, la stazione appaltante deve risolvere il contratto per garantire il completamento dell’opera nei tempi PNRR. I crediti maturati dall’impresa sono destinati prioritariamente alle spettanze dei lavoratori.
Infine, sono disciplinati il subentro del nuovo operatore economico, preferibilmente tramite scorrimento ex art. 124 D.Lgs. n. 36/2023, e nuovi obblighi in materia di subappalto, con comunicazione tempestiva della fine lavori e acquisizione del DURC entro dieci giorni.
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