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ANAC – Parere di precontenzioso n. 317 del 30 luglio 2025

ANAC – Parere di precontenzioso n. 317 del 30 luglio 2025

contratti pubblici

Con il parere di precontenzioso n. 317 del 30 luglio 2025 l’ANAC ha affrontato l’istanza presentata da ANCE Roma in relazione ai criteri di valutazione previsti dalla lex specialis di una procedura aperta indetta da Roma Capitale per l’affidamento, con accordo quadro triennale, di lavori di manutenzione e pronto intervento su beni culturali tutelati ex D.Lgs. 42/2004.

L’Autorità rileva che i criteri contestati, concernenti la disponibilità di attrezzature e mezzi in esclusiva proprietà al momento della pubblicazione del bando (A1), l’impiego di personale operaio con almeno sei anni di anzianità continuativa presso l’operatore economico e già assunto prima della pubblicazione del bando (A2), nonché l’esperienza pregressa maturata esclusivamente presso la Sovrintendenza Capitolina o le Soprintendenze statali (B1), risultano viziati da manifesta illogicità, irragionevolezza e violazione del principio di proporzionalità e di non discriminazione.

In particolare, ANAC osserva che la previsione di requisiti di disponibilità immediata dei mezzi e del personale, vincolati a titoli proprietari o a rapporti di lavoro già in essere alla data del bando, si traduce in una indebita anticipazione in fase di gara di condizioni proprie dell’esecuzione contrattuale, in contrasto con l’art. 108, comma 4, D.Lgs. 36/2023, con la giurisprudenza nazionale ed eurounitaria e con i principi di concorrenza.

Analogamente, il criterio esperienziale B1, oltre a duplicare surrettiziamente la funzione qualificatoria propria dell’attestazione SOA OG2, assume rilievo escludente in quanto circoscritto ad esperienze pregresse presso specifici enti, configurando una restrizione non giustificata della platea dei concorrenti.

L’Autorità ha concluso ritenendo l’operato della stazione appaltante non conforme al quadro normativo e ha invitato Roma Capitale ad annullare in autotutela il bando e il disciplinare nella parte viziata, a riformulare i criteri di valutazione secondo i principi di proporzionalità, pertinenza e adeguatezza delineati, a rinnovare la pubblicazione della lex specialis e a fissare nuovi termini per la presentazione delle offerte.

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